Il cibo non si butta – La cucina del recupero in chiave moderna

Corso amatoriale

Dettagli dell'evento

Le nostre nonne lo sapevano bene che il cibo non si butta, ogni pasto nasceva da un duro lavoro, dal tempo speso per prepararlo e dal piacere di condividere la tavola.

Lo “spreco” di cibo è sempre un peccato, oggi ancora di più, con lo sfruttamento delle risorse che sta arrivando allo stremo.

Avere un atteggiamento attento verso il cibo e al recupero non deve portare ad accontentarsi di mettere “gli avanzi” nel piatto, non è una punizione bensì la possibilità di guardare agli ingredienti e alle preparazioni con un occhio che strizza al gusto e all’ambiente.

L’ho fatta lunga, ma per dirvi che con questo corso ci divertiremo ad aprire frigo e dispensa per dare alla parola “recupero” un sapore inaspettato.

Metteremo alla prova il nostro ingegno, ragionando su consistenze, abbinamenti, succulenza e impiattamento per elaborare dei piatti di recupero in chiave moderna.

La scommessa è una sola: chi si accorgerà che sono “avanzi”?

Il cibo che non si butta, lo trasformeremo in questi piatti:

– Dalla pasta fredda al finger food croccante, mezzamanica farcita e fritta
– Pasta del giorno prima si trasforma in stecco panato di pasta napoletana
– Dall’arrosto al sushi “de casa nostra”
– Il pollo avanzato prima si trasforma in una elegante millefoglie
– Cosa fare del cavolfiore lesso? Vi propongo una vellutata al bicchiere con pane croccante e olive disidrate e briciole di carote
– Vi avanza del riso? Cialdina di riso soffiata con formaggio di yogurt scolato e polvere di alici
– Quando avanza il panettone? Mini cucciolone con gelato avanzato e cialda fatta con panettone
– E per dolce, crema al succo di frutta con cialdine di halls

Ph. Raffaella Midiri Photographer

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